venerdì 9 febbraio 2007

DOUBLE TROUBLE - PERSONALI A CONFRONTO

Edi Design sono Barbara e Davide; il progetto nasce da due distinte passioni, la fotografia e il disegno, che divengono un’unica corrente grazie alla rielaborazione digitale delle immagini e lo studio di oggetti, concepiti con lo scopo di fornire supporto all’immagine stessa.

Double Trouble, perciò, si presenta come la manifestazione di una “linea di ricerca” parallela a quella condotta sul design d’arredo; essa è l’espressione del lavoro svolto nello studio dell’immagine, scomposta in significato e significante, onde ricostruirne il legame segnico.
Le stampe proposte sono state scelte in funzione di un criterio, orientato a evidenziare proprio tale percorso creativo, individuale e ‘bifocale’ al tempo stesso, in costante evoluzione e specificazione; Double Trouble è la prima tappa, un primo passo verso una personale riorganizzazione del kaos.
La personale di Davide Strati presenta una serie di immagini accomunate dallo studio delle linee e di spazi solidi, in cui l’elemento geometrico diviene lo strumento espressivo principale; la geometria rappresenta, perciò, la volontà di indagare e scoprire, (anche nel senso di ‘mostrare’), ciò che è celato nel profondo.
Lavorare con solidi geometrici o, estremizzando, con semplici angoli, curve o rette, crea l’illusione di giocare con la materia prima della realtà, ossia l’illusione di scomporre e ricomporre, a livello dei singoli atomi, una forma o un concetto.
In un secondo momento, l’immagine che si è venuta a comporre, subisce un processo di ‘invecchiamento’, segmenti e bordi perdono la loro nitidezza e precisione, i colori si sporcano e la materia appare quasi corrosa e usurata dagli effetti del tempo e della realtà; effetto che ha lo scopo di attivare una sorta di ‘forza di gravità’, complementare alle tensioni dell’astrazione, in grado di sospendere l’immagine nell’intercapedine che si crea tra ciò che è concreto e ciò che non lo è.
La personale di Barbara Lei Strati consiste invece in una serie di macro di oggetti comuni. Anche qui la geometria assume un ruolo importante nella ricerca di un equilibrio dell’immagine; inoltre l’oggetto, così ingrandito, quasi perde la propria identità, per diventare altro, per trasformarsi, con la complicità della luce, in una forma che può racchiudere in sé emozioni profonde.
Questa ricerca di significato è comunque un percorso assolutamente individuale e per tanto non deve essere influenzato né con troppe parole, né intitolando le immagini, in modo da lasciare libertà totale allo sguardo, e soprattutto alle emozioni.

L'inaugurazione sarà il 20 marzo 2007, l'esposizione durerà 2 settimane presso il locale "Le Stanze" in Via Borgo di San Pietro 1/a a Bologna

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